venerdì 18 aprile 2008

Il palo... alberato!

Questa settimana non è stata molto proficua dal punto di vista escursionistico, fra impegni di lavoro e brutto tempo, da lunedì solo oggi sono riuscito a fare un giretto con Nino. Piccolo, solo un paio d'ore e "quasi" sempre in pianura, ci siamo risparmiati perché domani è programmato un giro abbastanza impegnativo (almeno per me) e non volevamo stancarci. Del percorso che abbiamo fatto ne ho già parlato, praticamente abbiamo costeggiato fiumetorto fino alla stazione di Sciara, siamo saliti fino al paese (Sciara) e poi siamo scesi per la strada dove c'è la cava di pietra.
Invece osservate la tenacia di questo albero...
L'inverno scorso avevamo notato il palo che vedete nella foto con in cima questo alberello, pensavamo fosse stata opera di qualche buontempone che lo aveva in qualche modo posizionato là, qualcun'altro pensava che invece fosse stato qualche grosso volatile che voleva fare un nido, insomma cose del genere... La cosa che non capivamo è come mai con il passare dei mesi questo alberello non seccasse.

Insomma, oggi dopo più di sei mesi dal primo avvistamento, l'alberello è ancora là vivo e vegeto e non possiamo che trarre una sola conclusione. L'albero non è stato posto dalla cima, ma con tanta tenacia e caparbia è cresciuto dal suolo attraverso la parte cava del palo, fino a che finalmente non ha visto la "luce".

Un altra prova che potrebbe avvallare maggiormente la nostra tesi sono queste crepe nel palo, che ogni volta che passiamo ci sembrano sempre peggio. Che sia la pressione del fusto che sta facendo esplodere il cemento?


Mah! Comunque io e i miei compagni passiamo spesso da qua, quindi prima o poi scopriremo la verità. Certo che in questa lotta tra albero e cemento io tifo sicuramente per l'albero, e mi piacerebbe molto assistere al momento in cui il palo si sgretola mostrando questo fusto sottile e lungo soddisfatto della sua rivalsa, ma credo che i gestori di questa linea elettrica (ovviamente) non permetteranno che questo avvenga.

Vi terrò informati e vi lascio con la foto di Cerda con alle spalle le Madonie in una limpidissima giornata di primavera.

Bye..

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